CONDOMINIO E DISTANZIMENTO SOCIALE COVID: IL VIA ALLE TELEASSEMBLEE

  • Il centro vitale del condominio è rappresentato dall’assemblea ove hanno diritto a parteciparvi tutti i condomini per decidere sui vari argomenti inseriti nell’ordine del giorno.
  • A norma di legge, la compagine condominiale deve riunirsi almeno una volta l’anno al fine di approvare il preventivo delle spese ordinarie nonché il consultivo di fine esercizio predisposto dall’amministratore che ha l’onere di rendere conto ai condomini dell’operato svolto e di come ha utilizzato il denaro comune nell’interesse del condominio medesimo.
  • Non solo. L’assemblea è chiamata a deliberare in merito alla nomina o revoca dell’amministratore e a tutte le necessità sia di natura ordinaria che straordinaria che possano sorgere nella gestione del condominio.
  • Ne consegue che l’assemblea condominiale rappresenta l’anima del condominio ed il luogo in cui devono essere affrontate tutte le problematiche e le questioni condominiali, nonché i condomini sono chiamati a decidere sulla gestione del condominio stesso.
  • E’ evidente che la natura stessa dell’adunanza condominiale che prevede la riunione di più persone è incompatibile con le misure di distanziamento sociale che sono state emanate per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso.
  • Durante il 2020 è stato difficile se non impossibile per gli amministratori condominiali convocare le assemblee nel rispetto di detta normativa con la conseguenza che hanno riscontrato problemi non solo nell’amministrare il condominio ma anche a reperire le somme necessarie per affrontare le spese condominiali.
  • Spesso gli amministratori si sono trovati in prima linea a fronteggiare le diverse questioni che possono sorgere nella vita quotidiana e bilanciare la necessità di convocare l’assemblea condominiale per deliberare sulle decisioni inerenti al condominio e rispettare le misure restrittive della normativa emergenziale.

CONDOMINIO E DISTANZIMENTO SOCIALE COVID: IL VIA ALLE TELEASSEMBLEE

  • La risposta alle molteplici domande e dubbi che hanno invaso il web e non solo è pervenuta dallo stesso legislatore che il 14 ottobre 2020 con l’entrata in vigore della legge 126/2020 ha previsto ed autorizzato che le assemblee possano essere svolte in videoconferenza.
  • A tal fine basta che la maggioranza dei condomini acconsenta a tale modalità di riunione che l’amministratore è autorizzato a procedere rispettando le regole già esistenti in tema di invio della convocazione e del verbale dell’assemblea a tutti i condomini.
  • Questione ancora da approfondire è quella di come raccogliere il consenso della compagine condominiale tenuto conto che la maggior parte dei regolamenti condominiali non possano contenere una disciplina su detta modalità di riunione.
  • I modi per acquisire il consenso dei condomini posso essere molteplici ma ciò che rileva è che ne sussista una prova che possa essere esibita in caso di contestazioni.
  • Altra problematica potrebbe essere legata al tema “privacy” per cui sarebbe opportuno che l’amministratore si adoperi per redigere apposita informativa anche con riguardo ai vincoli di utilizzo e finalità della teleassemblea.
  • Anche la scelta delle modalità o della piattaforma dove celebrare la videoconferenza può incontrare alcune difficoltà come identificare chi realmente prende parte alla riunione o la firma del verbale da parte del presidente e del segretario.
  • Senza considerare che, talvolta, il singolo condomino non potrebbe avere gli strumenti necessari per accedere alla teleassemblea e pertanto sorgerebbe l’esigenza di una riunione mista ove i condomini possano partecipare in parte in presenza e in parte da remoto.
  • Di certo è una situazione di non facile gestione ma è possibile trovare una soluzione conforme ai principi di legge.
  • Dunque se la possibilità che l’assemblea condominiale possa avvenire a distanza e da remoto rappresenta un vero passo verso il futuro, vi sono ancora alcuni aspetti pratici e giuridici da affrontare ed approfondire per rendere questo strumento davvero efficace e conforme ai principi di legge.
  • Un suggerimento potrebbe essere una modifica del regolamento condominiale che disciplini detta modalità di assemblea cristallizzandone i principi fondamentali in modo da poter evitare future contestazioni.
  • Sebbene la strada sia ancora lunga vi sono fondati motivi per ritenere che le teleassemblee e il voto a distanza possano rappresentare validi strumenti per una gestione all’avanguardia del condominio.

Studio Legale MSDA