Le recenti e sempre più numerose notizie sull’evolversi del fenomeno Coronavirus (Covid-19) hanno inevitabilmente imposto a tutti senza distinzione di mettere in atto determinate azioni.

Privati cittadini, aziende e istituzioni sono tutti coinvolti per contenere il fenomeno del Coronavirus.

Lo scenario

Il coinvolgimento e la responsabilizzazione richiesta all’intera popolazione comincia dall’applicazione di semplici ed abituali comportamenti.

A tal proposito il Ministero della Salute ha stilato un elenco di semplici regole da osservare, come il lavarsi frequentemente e con accuratezza le mani.

Inoltre, sono ormai noti a tutti gli atti istituzionali come le recenti Ordinanze del Consiglio dei Ministri, le quali, sono state ulteriormente prorogate.

Tali decisioni sono state adottate con la specifica finalità di contenere il diffondersi del virus, agendo sui luoghi dove maggiormente si possono concentrare gruppi numerosi di persone.

Ecco perché l’ultima ordinanza ha stabilito la chiusura di scuole di ogni ordine e grado fino al 15 Marzo, non solo all’nterno delle cosidette “zone rosse” ma, in tutto il nostro Paese.

Gli obblighi per le Aziende:

Il fenomeno Coronavirus non rappresenta solo una problematica da gestire con estrema ragionevolezza sotto il profilo della salute pubblica ma inevitabimente anche tutte le Aziende del nostro Paese sono coinvolte.

Tale fenomeno difatti ha comportato per le Aziende la necessità di ulteriori interventi a più livelli per proteggere la salute della propria forza-lavoro.

Vediamo ora quali sono gli adempimenti nel concreto da dover attuare.

Adempimenti in materia di Sicurezza sul Lavoro:

La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro regolamentata dal D.Lgs 81/08 stabilisce che il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei propri dipendenti.

L’insorgenza del fenomeno del Coronavirus, pertanto, ha preteso da parte delle Aziende italiane l’applicazione di alcune particolari msiure:

  • la realizzazione di interventi specifici e misure al fine di tutelare la salute dei lavoratori;
  • la redazione di uno specifico aggiornamento della propria valutazione dei rischi (DVR);
  • la realizzazione di una nuova organizzazione delle modalità di lavoro (ad esempio come il telelavoro e lo Smart Working);
  • la creazione di nuove regole per la gestione di specifiche attività lavorative come le trasferte e/o sopralluoghi.

Adempimenti in tema Privacy:

Trattandosi di un fenomeno che coinvolge l’intera salute pubblica è chiaro che è essenziale bilanciare con attenzione il diritto alla riservatezza e il diritto alla tutela della salute.

Secondo i principi introdotti dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR) i dati impiegati devono rispondere ai principi di:

  • minimizzazione dei dati;
  • proporzionalità dei dati.

Pertanto, le Aziende che pur perseguendo lo scopo di tutela della salute dei lavoratori obblighino gli stessi a sottoporsi a scanner test che registrano e conservano dati, non stanno attuando quel bilanciamento sopra citato.

Vogliamo ricordare che qualunque trattamento di dati deve trovare una base giuridica in grado di poterlo rendere lecito.

La raccolta di dati effettuata in modo sistematico (ad esempio tramite l’utilizzo di macchinari che registrino dati, soprattutto di natura particolare) non può essere considerata una modalità appropriata.

Il medesimo risultato può essere perseguito con altre metodologie: ad esempio come l’impiego di documenti informativi da affiggere all’ingresso dei locali, con cui si informa di non accedere ai suddetti locali qualora si provenga da zone a rischio.

Ricordiamo infine alcune regole generali per la buona gestione del fenomeno del Coronavirus:

  • rispettare le regole del Decalogo del Ministero della Salute;
  • aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi;
  • affiggere presso le sedi informative sulle modalità di comportamento da osservare;
  • sensibilizzare il personale sui comportamenti da attuare.

Per richieste di chiarimenti o per la creazione del tuo DVR per affrontare l’emergenza del Covid-19 CONTATTACI SUBITO