Parlare di networking ai tempi della digitalizzazione potrebbe sembrare  anacronistico , ma ad un’attenta analisi quest’anacronismo  non trova  spazio.

Andiamo per ordine;

fare networking presuppone  che le persone si incontrino, si guardino negli occhi, si stringano le mani per salutarsi e se se poi c’è chimica, si inizia a parlare di business.

Con la digitalizzazione di molti processi  inerenti le nostre attività, molti di questi ” step umani ” vengono sostituiti con altri step virtuali,  ma non per questo meno efficienti.

Il networking ai tempi della Digitalizzazione

 

Infatti fare una videoconferenza  su Zoom, è vero che non fa incontrare le persone ma permette a molte di partecipare ad eventi che normalmente, per problemi di tempo, non avrebbero mai pensato di parteciparvi e grazie a questo conoscere altri imprenditori con i quali approfondire successivamente  in incontri veri,  le loro potenziali partnership.

Vista in questa ottica, emerge un dato inconfutabile  che io ritengo di estrema importanza : la digitalizzazione permette di ” selezionare i colleghi imprenditori ”  in una fase iniziale, quella dell’approccio virtuale,   con i quali solo successivamente  si desidera collaborare; questo significa non sparare nel mucchio, ma agire chirurgicamente nei confronti di persone interessate al mio progetto e di conseguenza  investire efficacemente il mio tempo.

Un’altro vantaggio del networking ai tempi della digitalizzazione è rappresentato dal fatto che molti imprenditori operanti in luoghi lontani, possono partecipare ad un evento in videoconferenza con estrema facilità, quando invece dovendo fare molti kilometri avrebbero rinunciato.

Ovviamente, tutto questo è quello che penso io, sarebbe interessate sapere la vostra opinione in vista dell’evento dell’8 ottobre centrato proprio sul tema del networking ai tempi della digitalizzazione.

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