Per descrivere  il potere del pensiero positivo, racconterò la  leggenda di  Pandora .

Pandora , principessa dell’antica Grecia ricevette in dono dagli dèi invidiosi della sua bellezza un vaso misterioso. Sebbene fosse stata ammonita di non aprirlo mai, un giorno, sopraffatta dalla curiosità e dalla tentazione, Pandora sollevò il coperchio per sbirciarvi dentro; ma così facendo liberò all’esterno le grandi piaghe che affliggono il mondo- malattie, turbamenti, follia. Nel fondo del vaso rimase l’unico antidoto che può rendere sopportabile le miserie della vita del genere umano- la speranza.

La speranza, in senso tecnico, è qualcosa di più della visione solare di un  futuro roseo. E’ la convinzione  di avere sia la volontà che i mezzi per raggiungere i propri obiettivi.

Il pensiero positivo

 

Gli individui tendono ad essere diversi gli uni dagli altri proprio per la loro tendenza  alla speranza. Alcuni si ritengono capaci di risolvere i problemi, mentre altri  non credono di possedere l’energia, la capacità o i mezzi per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

Gli individui con un’elevata inclinazione al pensiero positivo , hanno in comune alcuni aspetti fra i quali la capacità di automotivarsi, la sensazione di avere le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi, l’abilità di rassicurare se stessi nei momenti difficili convincendosi che le cose andranno meglio.

Dal punto di vista dell’intelligenza emotiva, avere un pensiero positivo  significa non cedere a un’ansia  tale da sopraffarci, non assumere atteggiamenti disfattisti o non arrendersi alla depressione di fronte a imprese difficili o all’insuccesso.

Stefano Staderoli